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Tornare a Londra è sempre un piacere e prospetta costantemente qualche novitá. Per noi Dylandogofili inoltre ha un fascino particolare, abbiamo sempre la sensazione di dover andare a trovare un amico. In tal caso sappiamo tutti dove recarci.

Craven Road si trova nella zona di Paddington, facilmente raggiungibile da ben 3 linee dall' undergrond londinese all' omonima fermata, ed è proprio accanto ad una delle uscite principali.
Vi assicuro che appena arrivati si ha l' impressione che da un momento all' altro un maggiolone bianco possa girare l' angolo e parcheggiarsi proprio davanti al numero 7. Ovviamente (purtroppo) l' attesa risulterebbe vana, ma non il pellegrinaggio di un fan, men che mai quest' anno!

Il tam-tam in rete ci ha reso noto dell' apertura (o per meglio dire, del cambio del nome) di un cafe dedicato al nostro indagatore dell' incubo e proprio al suo indirizzo di residenza.
Armati di pazienza, io e la mia brava traduttrice, riusciamo a prendere appuntamento con il manager del locale per soddisfare le nostre (e speriamo anche le vostre) curiosità.

Incontriamo così Fredy, 42enne turco proprietario del Cafe Dylan Dog al quale ci presentiamo con la nostra inseparabile Tessera Gold dei Dylandogofili (che non vi neghiamo lo colpisce subito!).
Il Cafe è proprio accanto al famigerato Metro hotel, anch' esso metà turistica di noi accaniti cultori, perché ubicato al numero 7. Per chiarezza, come tende anche a precisare lui stesso, entrambi si dividono il civico con la differenza che l' hotel risulta come primo piano mentre lui piano terra. Il cafe Dylan Dog segue l' orario 6:30 - 16:00 .

Fredy ci accoglie con ancora addosso il grembiule bianco da cucina, perchè maggiormente è dietro il bancone (dove ha una copia del n.322 regalatagli da un cliente). Lui stesso ci prepara un' ottima colazione inglese, ottima davvero.

La prima cosa che gli chiediamo è ovviamente il motivo del cambio del nome del locale (prima si chiamava Ef's):

"La vecchia insegna era semplicemente l' iniziale del mio nome e quello del mio ex socio. Sono 9 anni che lavoro qui e tra i tanti clienti quelli che più mi incuriosivano erano i turisti italiani, che facevano le foto sia all' hotel che al nostro cafe, senza alcun motivo apparente finché un giorno chiesi ad alcuni il motivo di tutto questo interesse e mi risposero che questo era l' indirizzo di residenza di Dylan Dog. Non sapendo chi fosse mi informai su internet e mi promisi che se un giorno avessi comprato il locale lo avrei chiamato come questo personaggio dei fumetti. Così 5-6 mesi fa quando ho acquistato le quote del mio socio diventando unico amministratore e proprietario ho mantenuto la promessa, per di più il nome mi piaceva molto!"

È così quindi che sei venuto a conoscenza di Dylan Dog e che questo fosse il suo indirizzo?

"In realta no. Il tipo dal quale acquistai il cafe 9 anni fa con il mio ex socio era italiano, di Parma, si chiamava Bruno, e fu lui a dircelo per la prima volta. Ricordo che Bruno aveva messo una grande scritta proprio sulla vetrina del locale con su riportato "Dylan Dog" e ci disse che era il nome di un ragazzo molto conosciuto in Italia. Anche ai tempi la gente, ovviamente, si fermava e faceva le foto al cafe ed io mi chiedevo quanto potesse essere famoso questo ragazzo al punto di dover immortalare una scritta ( fatta su di un foglio ) riportante il suo nome. Uscendo a chiederne il motivo quello che mi sentivo rispondere era perché fosse bello e vegetariano!"

Gli facciamo notare a tal proposito che la Special Dylan Dog Breakfast riportata sul menù contiene salsicce e bacon e lui subito ci interrompe, capendo cosa intendessimo, e ci anticipa che cambierà prossimamente il menù e che se torneremo lo troveremo completamente diverso.

Quanti visitatori vengono per la nuova insegna e quanti sono italiani?

"La maggior parte dei clienti vengono per il nome. Sono venute, in 9 anni, circa un milione di persone solo perché il cafe era al 7 di Craven Road. Molte, inoltre, vengono la sera dopo l' orario di chiusura e mentre pulisco mi chiedono di poter entrare per visitare il locale e fare qualche scatto, in prevalenza sono italiani ma anche spagnoli che parlando tra di loro, mi fanno capire dal tono della voce, l'emozione e l' incredulità.

Tutto ciò mi rende contento, come non potrei visto la pubblicità che mi fanno, ed io dal mio, non posso fare che abbellire il locale mettendo delle immagini del famoso Mr. Dylan Dog".

Nel cafe ci sono 5 immagini del nostro beniamino in formato A4 ed incorniciate, gli chiediamo come le abbia scelte:

"Le ho cercate su internet ed ho preso le prime che mi colpivano, ho visto solo la prima pagina della ricerca, erano troppe!" Ce ne mostra anche altre più grandi che intende esporre tra cui anche la locandina del film, gli chiediamo allora se lo abbia mai visto "no ma mi hanno detto essere diverso dal fumetto".

Hai mai letto il fumetto?

"No, è scritto in italiano e non sapendo la lingua non lo capisco" poi scherzando aggiunge "so dire soltanto buongiorno, buonasera e buon viaggio, ma imparerò qualche parola in più per i turisti italiani!".

Come ha reagito la clientela abitudinaria al cambio del nome?

"I clienti mi hanno chiesto le ragioni, il 90% di loro è inglese ed alcuni hanno pensato si trattasse di un gioco di parole ironico su Bob Dylan-Dylan Dog! Per evitare di dover rispondergli ogni volta, ho messo un quadro con una descrizione del personaggio così loro leggono ed io posso lavorare" Indica uno dei quadretti con una piccola immagine raffigurante la locandina del film ed una descrizione in inglese presa da Wikipedia, poi proseguendo "Molti dei miei clienti abituali sono ingegneri che lavorano agli uffici di fronte al cafe, i primi tempi dalla apertura con la nuova insegna, mi chiedevano chi fosse questo Dylan, poi tornando al lavoro cercando maggiori info su internet, durante la pausa pranzo tornavano a congratularsi con me della scelta del nuovo nome perché dicevano di essersi documentati e che sarebbe stata un' ottima strategia di marketing per acquistare nuovi clienti, fan dei fumetti e soddisfare le aspettative dei turisti!"

Hai dei progetti per il futuro della tua attività?

" Avrei voluto cambiare la tinta delle pareti (attualmente panna) riprendendo i colori degli abiti di Dylan ma sarebbe risultato troppo scuro. In compenso farò delle magliette nere per il personale con la scritta Dylan Dog blu e rossa, con un lettering diverso dal fumetto, e farò tazzine da caffè e da tea e dei bicchieri con il nome ed attaccherò molti più disegni!"

Hai qualche curiosità, evento particolare legato al Nostro, da raccontarci?

"Posso dirvi che il vecchio chef italiano, Angelo, era compagno di scuola di Dolce e Gabbana. Lo vennero anche a trovare qui una volta, ma io non li riconobbi subito, me lo dissero solo dopo che andarono via. Ora Angelo lavora per la famiglia Beckham a Los Angeles e ci sono ancora in contatto!".

Continuiamo parlando della cucina ma pensiamo che poco ve ne possa interessare!
Crediamo che, al di lá dell' ottima trovata commerciale, questo Cafe possa essere sicuramente un riconoscimento per chi recatosi a Londra per qualsiasi scopo personale abbia ritagliato del tempo per andare a cercare qualcosa che sapeva non avrebbe mai trovato, ma d'altronde avrebbe reso un po' più reale ciò che fa parte della nostra fantasia.

Gli sforzi di tutti i fan che negli anni hanno visitato questa meta hanno reso possibile questo evento, creando un luogo che avvicina l' immaginario alla realtà attirando magari anche l' interesse di un nuovo pubblico che ambirà, forse anche lui, a trovare l' indagatore dell' incubo al numero 7 di Craven Road intento a sorseggiare la sua tazza di tea nel locale a lui dedicato.

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Articolo a cura di : Valerio Spinelli & Azzurra Corini
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