Carissimi amici dylandogofili, ultimamente il nostro Indagatore dell'Incubo sta destando molto interesse per il film che lo vedrà protagonista
e che uscirà il giorno di Halloween in Italia. Ma il nostro Dylan Dog, oltre ad aver ispirato il regista americano Kevin Munroe, è
stato anche Musa ispiratrice di gruppi e cantanti italiani più o meno famosi.
Gli omaggi più celebri nascono nel 1995 a quasi
10 anni dall'uscita dell’albo.
Il primo tributo arriva dagli 883 con l'album “La donna il sogno & il grande incubo”
la cui copertina vede Max Pezzali nei panni di Dylan mentre scappa verso una casa da film dell'orrore. E non finisce qui… infatti all'interno
dell’album troviamo la canzone che da il nome all'album '”Il grande incubo”dove il video ci riporta nelle atmosfere cupe del mondo
di Dylan Dog.
Ecco il link per ascoltare e vedere la canzone:
http://www.youtube.com/watch?v=DyIVSE7BRNE
Sempre nel '95 un altro grandissimo artista ovvero Claudio Baglioni nell'album “Io sono qui”,
nella canzone ”Nudo di donna”, in una frase cita il nostro eroe:
“…me ne uscivo dal tuo quadro
neanche fosse un Van Gogh
con i passi ai ritmo di uno scat
o di un lento ragtime
io chi sono stato il derubato o il ladro
Dylan Dog dell'amore del tuo bancomat del tuo numero Hot Line…”
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Niente di eccezionale penserete voi. Se solo non fosse che Claudio Villa, l' autore delle prime 41 copertine
di Dylan Dog (per chi non lo sapesse…), era ed è un suo grande fan! I due Claudio si conoscono ad un concerto
e lì nasce l'idea: un'avventura dylandogofila con Baglioni come guest star. Ed invece è successo il contrario:
Dylan è il protagonista di una fumetto-canzone di Baglioni: “Le vie dei colori”, che la rivista Tutto regalò in
esclusiva per celebrare i 10 anni di Dylan Dog nell’ottobre del 1996.

Ecco il video della canzone:
http://www.youtube.com/watch?v=l8eezoNeK9k&feature=related
Oltre che per la musica leggera italiana Dylan lo ritroviamo protagonista anche sulle copertine di vinili/cd di genere Rock/Metal.
Come Dylan Dog Rock&Horror.
Una compilation prodotto dalla RCA nel 1992 al cui interno si può ascoltare “Il trillo del diavolo”
eseguito dal maestro Salvatore Accardo.

Ed ancora sul porta vinile contenuto nel disco dei Mad Poltergeist realizzato nel
1989 da Claudio Castellini.

Inoltre Dylan Dog è anche il nome di un brano musicale inciso dai Bolero nel 2006 per i
vent'anni del personaggio.
D'altronde il nostro eroe è un amante della musica. In numerosi albi lo abbiamo visto alle prese
col suo bel clarinetto mentre si diletta a eseguire un pezzo di musica classica, ovvero “Il Trillo del Diavolo” ,
una sonata per violino composta da Giuseppe Tartini (1692 - 1770), famosa per essere tecnicamente molto impegnativa. La storia de Il trillo
del diavolo inizia con un sogno fatto una notte del 1713: come raccontò all'astronomo francese Jérôme Lalande, Tartini avrebbe sognato di
stipulare un patto col diavolo, avendolo poi al proprio servizio. L'aneddoto è così raccontato da Tartini stesso
:
« Una notte sognai che avevo fatto un patto e che il diavolo era al mio servizio.
Tutto mi riusciva secondo i miei desideri
e le mie volontà erano sempre esaudite dal mio nuovo domestico.
Immaginai di dargli il mio violino per vedere se fosse arrivato a suonarmi qualche bella aria, ma quale fu il mio stupore quando
ascoltai una sonata così singolare e bella, eseguita con tanta superiorità e intelligenza che non potevo concepire nulla
che le stesse al paragone.
Provai tanta sorpresa, rapimento e piacere, che mi si mozzò il respiro. Fui svegliato da questa violenta sensazione
e presi all'istante il mio violino, nella speranza di ritrovare una parte della musica che avevo appena ascoltato,
ma invano. Il brano che composi è, in verità il migliore che abbia mai scritto, ma è
talmente al di sotto di quello che m'aveva così emozionato che avrei spaccato in due il mio violino e abbandonato
per sempre la musica se mi fosse stato possibile privarmi delle gioie che mi procurava. »
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Ecco il link per ascoltare il brano:
http://www.youtube.com/watch?v=X8ji-51XLww
Non c'è niente di meglio che accompagnare la lettura di un Dylan Dog
con un bel sottofondo musicale!
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Articolo a cura di : Gianluca Carangelo
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