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Ciao a tutti gli amici dylandogofili,
oggi sono qui a scrivere un articolo che possa eliminare un po’ di dubbi sul film DELLAMORTE DELLAMORE.

Inizio,infatti, dicendo che questo NON E’ un film su Dylan Dog, bensì è tratto dal romanzo omonimo di Tiziano Sclavi, erroneamente accostato al nostro amatissimo personaggio. Questo è dovuto a due motivi in particolare:

- l’attore che interpreta Francesco Dellamorte, protagonista del film, è Rupert Everett. Com’è noto, Everett ispirò le sembianze di Dylan Dog quando Sclavi vide un film che lo vedeva protagonista, probabilmente Another Country (La scelta), uscito nel 1984;

- le illustrazioni presenti nel romanzo di Sclavi vennero affidate ad Angelo Stano, nonchè primo disegnatore di Dylan Dog.

A testimonianza di questa tesi, ovvero della impossibilità di identificare i due personaggi “Dylan Dog” e “Francesco Dellamorte”, sono alcuni gli episodi del fumetto che possiamo citare:

a pagina 11 del III speciale “Orrore Nero”, in una vignetta è scritto:“Buffalora è un paese che sta da qualche parte, in Italia. Conta circa tremila anime. Quando avrà finito di contarle, morirà...”

quando Dylan in un cimitero alle prese con una tomba esclama: “se mi vedesse il mio amico Dellamorte… Penserebbe che voglio rubargli il mestiere!

E nell’episodio numero 205 “Il compagno di scuola” mentre pedina un uomo che scopre essere un becchino ed esclama: “E allora? E’ un lavoro come un altro, dopotutto… su un mio amico italiano hanno fatto anche un film!

Tornando ad Orrore Nero, in questo albo vediamo susseguirsi scene tra il nostro Dylan e il personaggio Francesco Dellamorte. Una storia che vede i due incontrarsi nelle ultime pagine dell’albo e collaborare fianco a fianco. I due personaggi hanno alcuni aspetti in comune, ad esempio, Dylan tenta di finire il suo Galeone ma, per un motivo o per un altro, si trova sempre punto e a capo, mentre Francesco Dellamorte cerca di costruire un teschio della “Lesney Production” ma anche lui per il suo lavoro non riesce mai a finirlo!

Francesco Dellamorte combatte i “ritornanti” come lui ama definirli, ovvero cadaveri che entro sette giorni dalla morte si risvegliano. Custode del cimitero non per evitare che qualcuno ci entri durante la notte, ma per non fare uscire nessuno!!!

Il nome della madre da ragazza?Francesca Dellamore! Ecco spiegato il titolo del film.

A pagina 15 lo vediamo esclamare: GIUDA BALLERINO! Mentre a pagina 13 notiamo che il suo campanello fa uno strano suono: UUAARGH... tutto questo ci ricorda qualcuno?

Certo! Ricorda il nostro Indagatore dell’incubo, Dylan Dog, e sembra che proprio da Francesco Dellamorte prenda spunto. Nel 1991 venne pubblicato un romanzo di Tiziano Sclavi rimasto inedito per ben otto anni, un romanzo che lo portò al successo anche come narratore, era Dellamorte Dellamore. A quanto sembra, infatti, il manoscritto del romanzo era stato perduto, però il personaggio di Dellamorte venne riesumato, nel 1989, nello speciale n°3 come una sorta di alter ego di Dylan. Due anni più tardi Sclavi ritrova il manoscritto che viene immediatamente pubblicato nell’ottobre del 1991 dalla Camunia Editrice s.r.l Milano. La prima edizione presenta anche 12 disegni inediti di Angelo Stano.

Chiarito questo possiamo passare alla trama!

TRAMA:
Francesco Dellamorte è il guardiano del cimitero di Buffalora, un paese immaginario; vive nel camposanto completamente isolato dal mondo e dalla vita sociale assieme all'aiutante Gnaghi (il quale è incapace di parlare e ha apparentemente il quoziente intellettivo di un bambino).
L'"abitudinaria" vita di Francesco (manutenere le tombe, collezionare necrologi e di conseguenza cancellare i deceduti dall'elenco del telefono) è da un po' di tempo movimentata da una strana epidemia: entro sette giorni dal decesso gran parte dei morti si risvegliano come zombie (da lui definiti "ritornanti") ed è costretto a colpirli in testa per neutralizzarli definitivamente. Ma ciò che sconvolgerà Francesco sarà l'incontro con una bellissima vedova (Anna Falchi) che cambierà la sua vita abitudinaria per sempre.

NOTE:
Dellamorte Dellamore è un film del 1994, diretto da Michele Soavi. Il film sembra essere girato tra Abruzzo e Lazio, e la maggior parte delle scene nella provincia di Terni nel comune di Guardea.
Il film è stato apprezzato molto all’estero e meno in Italia, questo è dovuto possibilmente al fatto che non si tratta di un film di genere, anzi tutto l’opposto!
Non è nè un horror nè un film comico, ma potremmo quasi collocarlo nel mezzo, una sorta di esperimento che poteva rivelarsi un fiasco totale poichè il suo umorismo da fumetto poteva non essere da tutti apprezzato.
Un film che ha suscitato molte polemiche, infatti alcuni lo considerano un cult mentre altri una vera e propria “sozzeria”. A mio parere la verità stà anche qui nel mezzo, cioè un film che ha alcuni spunti interessanti come l’atmosfera lugubre e ben curata o la regia molto minuziosa, ma dall’altro lato vediamo una pessima recitazione delle comparse e una quasi incomprensibile presenza di Anna Falchi come mamma l’ha fatta.
Ottimo il finale che offre spessore e interesse al personaggio di Dellamorte.
Insomma se non l’avete ancora visto fatelo e poi commentate!

RUPERT EVERETT BIOGRAFIA:

Nasce in Inghilterra il 29 maggio del 1959 da genitori di origine scozzese. All’età di 15 anni lascia la sua città per andare a studiare Arte drammatica a Londra. Gay dichiarato, non nasconde mai la propria omosessualità, e nonostante la provenienza da una famiglia altolocata, è spesso costretto a vivere in ristrettezze economiche che lo costringono alla prostituzione.
Nei primi anni ottanta fece le sue prime apparizioni nel programma televisivo Drive in.
Raggiunge il successo nel 1984, interpretando un agente doppiogiochista nel film “Another Country”. Da questo momento inizierà ad interpretare sempre nuovi ruoli. Recita nel film Ballando con uno sconosciuto, nel 1987 lo ritroviamo accanto ad Ornella Muti in cronaca di una morte annunciata, nel 1989 in “Tolèrance”.
Nel 1994 interpreta Francesco Dellamorte in “Dellamorte Dellamore”. In seguito nel 1995 diventa un’icona maschile ritrovandosi nella pubblicità del profumo Opium.
Il suo più grande successo arriverà nel 1996 nel film “Il matrimonio del mio migliore amico” al fianco di Julia Roberts e Cameron Diaz.
Lo ritroviamo nel 2000 nel film “Sai che c’è di nuovo?” Accanto alla sua grande amica Madonna e nel 2003 il film “Le relazioni pericolose”.
Nel 2007 pubblica l’autobiografia “Red carpets and other banana skins” edita in Italia con il titolo “Bucce di banana”.

SCHEDA TECNICA:
Titolo originale:
Dellamorte Dellamore
Anno: 1994
Durata: 105 minuti
Genere: commedia horror
Regia: Michele Soavi
Sceneggiatura: Gianni Romoli
Produttori: Tilde Corsi, Gianni Romoli, Michele Soavi, Conchita Airoldi, Dino Di Dionisio, Michele Ray Gavras.
Produttore esecutivo: Audifilm, Urania Film, K.G. Productions, Canal+, Silvio Berlusconi communications, Bibo productions,Eurimages.

CAST:
Rupert Everett: Francesco Dellamorte
François Hadji-Lazaro: Gnaghi
Anna Falchi: lei (vedova/segretaria di Civardi/Laura)
Mickey Knox: commissario Straniero
Fabiana Formica: Valentina Scanarotti
Clive Riche: dottor Vercesi
Katja Anton: fidanzata di Claudio
Barbara Cupisti: Magda
Anton Alexander: Franco
Pietro Genuardi: nuovo sindaco Civardi
Patrizia Punzo: madre di Claudio
Stefano Masciarelli: sindaco Scanarotti
Vito Passeri: geometra Ghigini
Alessandro Zamattio: Claudio
Renato Donis: Augusto Martin
Claudia Lawrence: Pia Chiaromondo
Francesca Gamba: infermiera
Elio Cesari: monaco

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Articolo a cura di : Giovanni Avolio
Giovanni ringrazia per le varie segnalazioni arrivate che hanno permesso che questo articolo possa essere il più completo possibile.