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RINO ALBERTARELLI
(Cesena,8-6-1908, Milano, 21-9-1974) È uno dei più prestigiosi autori
del fumetto italiano, specializzato soprattutto nel genere western. Dopo
numerose esperienze nei campi più disparati, nel 1928 si trasferisce a
Milano, dove conosce Antonio Rubino. Grazie a questo incontro vede pubblicati
alcuni suoi disegni sul settimanale per ragazzi Il Balilla. Collabora
poi con vari editori, fra i quali Paravia e Vallardi. Dal 1933 al 1935
è direttore del Cartoccino dei Piccoli, per il quale in precedenza
aveva già realizzato alcune illustrazioni. Nel 1936 entra nel mondo dei
fumetti disegnando per Argentovivo "l Pirati del Pacifico". A partire
dall'anno seguente crea i suoi personaggi più famosi: KIT CARSON, GINO
E GIANNI, BAGONGHI IL PAGLIACCIO, IL DOTTOR FAUST, MEFISTOFELE, UN GENTILUOMO
DI SEDICI ANNI e GIOIETTA PORTAFORTUNA, che vengono pubblicati su periodici
di grande tiratura, come Topolino e Paperino. Esegue anche
varie riduzioni di romanzi salgariani, tra le quali la lunga saga del
CORSARO NERO. Nel 1941 disegna per la testata Audace di
Gianluigi Bonelli CAPITAN FORTUNA.
Nel contempo allarga la sua collaborazione a varie riviste satiriche:
Il Bertoldo, Marc'Aurelio, Settebello, Il Galantuomo e Fra Diavolo.
Finita la guerra, dopo aver realizzato BIG BILL per il settimanale Il
Cow boy, riprende il discorso salgariano illustrando per il periodico
Salgari numerose avventure per ragazzi. Sono queste praticamente
le sue ultime storie a fumetti, realizzate dal 1946 al 1948. Per alcuni
anni, Albertarelli si dedica all'illustrazione, disegnando tavole a soggetto
didattico, religioso e, ovviamente, western. Alcune vengono pubblicate,
nel 1965, all'interno della Collana Eroica, edita dalla Casa editrice
Dardo. Nel 1973 ritorna al fumetto, realizzando, per conto della Daim
Press, una serie di opere monografiche dedicate ai grandi eroi delle
praterie, intitolata I Protagonisti, di cui arriva a disegnare
i primi nove volumi lasciando incompleto il decimo.
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Rino Albertarelli, autoritratto
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