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MILO MANARA
(Luson, Bolzano, 12-9-1945) Premiato a Lucca nel 1978 con lo Yellow Kid,
è uno degli autori italiani più famosi all'estero. Giovanissimo si dedica
alla pittura e alla scultura, prima di esordire nel fumetto con GENIUS
(1966), cui segue JOLANDA DE ALMAVIVA (1969). Con Silverio Pisu realizza
il mensile satirico Telerompo. Nel 1974 disegna per il Corriere
dei Ragazzi alcuni episodi delle serie IL FUMETTO DELLA REALTÀ e LA
PAROLA AI GIURATI. Intanto il suo stile si evolve, sempre più influenzato
dal tratto di Jean Giraud, in arte Moebius. Su Alterlinus (1976)
pubblica "Lo scimmiotto", con i testi di Pisu. L'anno dopo esce "Alessio,
il borghese rivoluzionario", tratto dal testo di Joseph Roth "Fuga senza
fine". Lavora in Francia per Larousse che pubblica Histoire de France
(1978) e A la Decouverte du Monde (1979), stampata anche in Italia
dagli Editori Riuniti. Nel 1978, per la collana, Un Uomo un'Avventura,
disegna "L 'Uomo delle nevi", su testi di Alfredo
Castelli. Dallo stesso anno pubblica in Francia alcune storie come
autore completo, a cominciare da LE AVVENTURE DI GIUSEPPE BERGMAN, che
proseguiranno per anni. Tutto il materiale stampato da Casterman è tradotto
in Italia dalle edizioni Nuova Frontiera.Per l'edizione italiana di Pilot
nel dicembre dei 1981 realizza "L'uomo di carta". Pubblica poi due storie
erotiche di successo, "il gioco" (1983) e "Il profumo dell'invisibile",
e Il capolavoro "Tutto ricominciò con un'estate Indiana", su testi di
Hugo Pratt (Corto Maltese, 1983).Nel
1989 disegna "Viaggio a Tulum", per la sceneggiatura di Federico Fellini,
mentre nel 1991 realizza "EI Gaucho", su testi di Pratt
per la rivista Il Grifo.
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Milo Manara,disegno di Graziano Origa
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