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GUIDO ZAMPERONI (Milano,21-7-1912) Dopo aver lavorato nella sartoria del padre disegnando figurini, passa al mondo del fumetto collaborando al Giornale dei Viaggi e delle Avventure dell'Editrice Boschi, con la riduzione a fumetti di due storie salgariane. Nel 1943 disegna "La crociera dell'allegranza" per il Corriere dei Piccoli, e "D'Artagnan" per l'Editoriale Vitaliano. Pubblica poi alcune storie su L'Avventuroso di Mario Nerbini, ma questa collaborazione termina presto a causa del conflitto mondiale. Negli anni del dopoguerra disegna tra gli altri:FRISCO BILL e La Pattuglia dei Senza Paura per Tea Bonelli, ZAMBO per le Edizioni Vulcania di Federico Motta, e, nei primi anni Cinquanta, "Il principe Cuorbuono", "Gianforte", "Il principe Pulcino" "Il tamburino", "Il vasetto di smeraldo" ancora per le edizioni di Tea Bonelli. Realizza anche le matite, poi inchiostrate da Galep, di alcuni dei primi albi a striscia di TEX. È uno degli animatori del primo lungometraggio d'animazione italiano, "La rosa di Bagdad" (premiato alla Mostra di Venezia nel 1949), di cui cura anche la versione a fumetti, pubblicata da Mondadori. Per le Edizioni Alpe realizza SAETTA, trasformato poi in agente dell'FBI con il nome di FLECHA per una casa editrice di Buenos Aires. Lavora per alcuni anni all'estero, soprattutto in Francia, disegnando numerosi personaggi per le Editions Aventures et Voyages di Parigi (CARABINA SLIM,SUNNY SUN,ROK ecc.) per le Sageditions (RIN TIN TIN) e per le Editions Vaillant (RAHAN).In Italia disegna poi TARZAN e ZORRO. |
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