GIANLUIGI BONELLI

(Milano, 22-12-1908,12-01-2001) Scrittore, soggettista e sceneggiatore prolifico, è a pieno diritto il "patriarca" del fumetto italiano e, soprattutto, il "papà" di TEX WILLER, il personaggio a fumetti più popolare in Italia. Negli anni Trenta entra in contatto con il mondo dei fumetti dirigendo alcune testate per conto di Lotario Vecchi: il suo nome appare su Primarosa , L'Audace, Rin-Tin-Tin e Jumbo, sia in veste di direttore che in quella di soggettista-sceneggiatore. Nel 1939 diventa editore in proprio rilevando l'Audace dalla Mondadori. Nel dopoguerra, si associa con Giovanni Di Leo per dare vita a una serie di iniziative, tra cui il potenziamento del settimanale Cow Boy e la traduzione dei francesi Robin Hood e Fantax. Nel 1947 crea IPNOS, disegnato da Gino Cossio, Paolo Piffarerio, Guido Da Passano e Mario Uggeri, e IL GIUSTIZIERE DEL WEST. Nel 1948, insieme a Galleppini, dà vita a TEX, il suo personaggio più riuscito e più famoso, del quale scrive i soggetti di tutte le avventure per quasi quarant'anni, passando poi il testimone a Claudio Nizzi. Nello stesso anno scrive le storie per La Pattuglia dei Senza Paura e crea il personaggio di OCCHIO CUPO. L'attività di Bonelli prosegue ancora per diversi anni con la creazione di numerosi personaggi: PLUTOS (1949), IL CAVALlERE NERO e YUMA KID (1954), I TRE BILL e EL KID (1955), DAVY CROCKETT (1956), HONDO e KOCISS (1958) e con i testi di UN RAGAZZO NEL FAR WEST (1962), ideato dai figlio Sergio. Il suo nome resta però legato al personaggio di TEX, per il quale in oltre quarant'anni di attività scrive migliaia di tavole un esempio raro di continuità tra gli autori italiani di fumetti.


Gianluigi Bonelli,disegno di Sergio Tarquinio