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 Recenzione sul film di Dylan Dog
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CatalogoDYD
DylanDogofilo di Secondo Livello

Italy
301 Posts

Posted - 22/08/2009 :  16:57:45  Show Profile  Visit CatalogoDYD's Homepage  Reply with Quote
A cura di Valerio Coppola; testi di, Carlo Alberto Montori e Paolo Pugliese per la Movie Comics

Dead of Night

La recensione che qui vi proponiamo si riferisce a una prima bozza dello script realizzato da Joshua Oppenheimer e Thomas Dean Donnelly e basato sul personaggio di Dylan Dog creato da Tiziano Sclavi.

Il film si apre di notte a New York, siamo all'interno di un nightclub dove incontriamo Elizabeth Ryan e la sua amica Angela, le quali stanno assistendo a un concerto di una band punk. Uscite dal locale le due ragazze in seguito si dividono ed Elizabeth fa ritorno da sola nella sua casa, dove vive con il padre, Alfred Ryan, nell'Upper East Side. Fin da subito, capiamo che qualcosa non va all'interno dell'appartamento, Elizabeth infatti dopo essere entrata nel grande salone, dove intravediamo numerose antichità provenienti da vari luoghi e da varie epoche, chiama il padre senza ricevere alcuna risposta.

L'unico rumore che la ragazza sente è quello del loro cane, un husky di nome Thor, che con le zampe raschia la porta di una stanza in cui è stato rinchiuso. Sempre più allarmata, Elizabeth sale al secondo piano dove trova il padre, con la giugulare tagliata e ormai privo di vita. Improvvisamente, si trova davanti un’enorme bestia che risponde alla descrizione di un Licantropo. Sconvolta e in preda al panico, la ragazza urla e tenta di fuggire inseguita dalla bestia, che in seguito si scontra, uccidendolo, con il cane Thor.

Riuscita a sfuggire alla bestia, per la povera e sconvolta Elizabeth arriva il momento di rispondere alle domande della polizia, i quali non credono a una sola parola della ricostruzione dei fatti descritti dalla ragazza, credendola invece o una pazza o una povera alcolizzata. In seguito, al funerale del padre, Elizabeth viene avvicinata alla fine della funzione da padre Mitchell, il quale consegna alla donna una copia della Bibbia, chiedendole di leggere il passaggio che egli ha sottolineato. Aperta la bibbia, Elizabeth vi trova all'interno uno strano biglietto da visita: "Dylan – investigatore dei non morti". Nel frattempo, uno strano becchino la osserva da poco lontano.

In un cambio di scenario, ci viene presentato l'ufficio di Dylan nel quartiere di Hell's Kitchen. Qui facciamo la conoscenza del nostro investigatore, interessato perlopiù a questioni di corna che non a eventi di stampo soprannaturale. Oltre a lui, viene presentato anche il suo assistente Marcus, il quale, ricevuta una chiamata da Elizabeth, tenta di convincere il suo principale a recarsi dalla ragazza sottolineando che questo è il primo vero caso che hanno da alcuni anni a questa parte, oltre a spingere sul fatto che a Dylan non interessa affatto aiutare la gente.

Dopo essersi recati dalla ragazza e avere ascoltato la loro storia, Dylan si autoconvince che il caso non è così importante da richiedere la loro presenza, aggiungendo che Elizabeth è una pazza, tutto ciò nonostante Marcus cerchi di convincerlo del contrario dicendo che la ragazza è seriamente in pericolo.
Dylan se ne convincerà poco dopo, visto che il povero Marcus viene (apparentemente) assassinato. In questo frangente in cui Dylan scopre il corpo senza vita dell'assistente, viene inserito un veloce flashback riguardante il passato del nostro protagonista e una ragazza misteriosa di nome Cassandra, anche lei uccisa anni addietro. Dopo questo fatto, il nostro eroe si convince che l'assassinio del padre di Elizabeth e quello di Marcus sono in qualche modo collegati. Non può essere infatti per lui una semplice coincidenza.

Tornato dalla Ryan, Dylan le rivela che la bestia che l'ha assalita e che le ha ucciso il padre era secondo lui un vero lupo mannaro. Armato di una borsa con strani gingilli e gadget, facendo alcune veloci analisi scopre che il lupo mannaro era una femmina, forse sui 20 anni.

Fatta questa scoperta, l'indagatore dell'incubo si reca da Gabriel del clan Cysnos, uno dei quattro gruppi di lupi mannari presenti nella città di New York. Durante la conversazione con Gabriel, Dylan chiede informazioni su una certa Mara, un membro del clan. Questi, abbastanza contrariato, ribatte ricordando al protagonista una certa Cassandra e la sua morte. Seguendo poi alcune piste, Dylan trova Mara, ormai morta dopo essere stata torturata ferocemente. Qui Dylan affronta un ragazzo con un misterioso tatuaggio, che si rivela essere un vampiro, membro dei Trueblood.

Tornato nuovamente da Elizabeth, chiusa nella sua casa in compagnia dell'amica Angela, Dylan inizia a interrogarla facendole domande sulla vera attività del padre. Scopre così che questi era un contrabbandiere e che potrebbe essere stato assassinato per un antico artefatto, una piccola croce d'argento con alcuni rubini nel centro. Durante la conversazione Dylan nota una figura misteriosa che li osserva, saliti al piano superiore scoprono il cadavere della povera Angela. Dopo essere fuggiti, Dylan spiega a Elizabeth che ovunque ci sono esseri soprannaturali, aggiungendo che tempo fa queste creature si fidavano di lui e che per questo ha dovuto pagare un prezzo molto alto.

Dopo essersi recati al Body Shop (un locale di pezzi di ricambio per zombie) di un certo Big Al, il quale rivela all'investigatore che dietro la faccenda c'è Vargas, il capo dei Trueblood, Dylan si reca alla Morgue per riconoscere il cadavere di Marcus, che però si risveglia: si scopre così non solo che ad aggredirlo è stato uno zombie, ma che anch'egli è ora un morto che cammina, anche se non vuole rendersene conto.

Dopo altre faccende, tra cui uno scontro con lo zombie responsabile dell'attuale condizione di Marcus, e un salvataggio da parte di un personaggio che non riveliamo per paura di un possibile spoiler, il nostro eroe e Marcus si recano alla libreria pubblica dove incontrano Borelli, un vampiro italiano. Egli rivela che l'artefatto si chiama "Il cuore di Belial", e contiene al suo interno il sangue di Belial, il più potente dei non morti vissuto 500 anni prima, il quale venne sconfitto da un alleanza tra vampiri, zombie e lupi mannari. Egli spiega che Belial non può essere distrutto, ma solo contenuto e che in una notte di luna piena può essere creato ancora anche se ha bisogno di un corpo che faccia da ospite e conduttore. A Dylan e Marcus resta ora da fermare questo piano malvagio, ma non tutto è però come sembra essere…

Questa prima bozza della sceneggiatura di "Dead of Night", anche se basata sul personaggio di Sclavi, quasi per niente ricorda il mitico personaggio pubblicato dalla Bonelli. Il Dylan tratteggiato da Oppenheimer e Donnelly è il classico investigatore cinico con un passato appena accennato, come accennata è anche la caratterizzazione del protagonista. Scordatevi il retroterra di piccoli hobby come suonare il clarinetto o lavorare da tempo al modellino di un galeone spagnolo, o qualsiasi battuta memorabile come "Giuda ballerino!", questo non è Dylan Dog. Ma una sua copia carbone molto, molto sbiadita. Nonostante questo, e grazie anche ad alcuni dialoghi dal sapore classico ma che vanno a ritirare fuori cliché già collaudati in passato, il personaggio risulta abbastanza godibile e bisognerà vedere quali aggiunte sono state fatte ultimamente e quale modo di interpretarlo avrà Brandon Routh per apprezzarlo pienamente. Abbastanza simpatico è anche il personaggio di Marcus (che è decisamente adatto a Sam Huntington) soprattutto nella sua condizione di zombie, spunto di alcune scene divertenti che fanno da intermezzo tra le sequenze drammatiche e quelle di azione, come una seduta tra zombie che assomiglia molto a quelle degli alcolisti anonimi.

Quello che non convince però è la storia, piena dei soliti luoghi comuni del genere horror, e con il solito piano riguardante una potente creatura vissuta decenni prima che è ora il caso di far tornare. I due sceneggiatori provano in tutti i modi a far ingranare la storia, e se nella prima parte alcuni impianti narrativi funzionano alquanto bene (i clan dei lupi mannari di New York e altri aspetti di questo tipo), instillando qualche curiosità sullo sviluppo della trama, dalla parte centrale della sceneggiatura in poi molti eventi e "colpi di scena" appaiono decisamente telefonati e alquanto raffazzonati con cose decisamente già viste, come il sacrificio finale da parte di un personaggio di cui non riveliamo l'identità e che non sappiamo se sia stato inserito o meno nella versione finale dello script.

Insomma, speriamo decisamente che da questa bozza vi siano state molte modifiche da parte del regista Kevin Munroe e degli sceneggiatori, perché elementi per farne un buon film ce ne potrebbero essere tanti, basta sforzarsi un po’ di più.

Alessandro

CatalogoDYD
DylanDogofilo di Secondo Livello

Italy
301 Posts

Posted - 24/08/2009 :  23:33:42  Show Profile  Visit CatalogoDYD's Homepage  Reply with Quote
Cominciano a circolare le prime foto scattate sul set di Dead of Night, il film di Kevin Munroe dedicato a Dylan Dog.

Gustatevi il sito ufficiale anche se il trailers è ancora bloccato

P.S.
la locandina è inguardabile

Edited by - CatalogoDYD on 25/08/2009 23:43:36
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santelli83
Ammistratore

Italy
993 Posts

Posted - 27/07/2010 :  14:30:48  Show Profile  Reply with Quote
http://www.bestmovie.it/news/dylan-dog-scivola-a-marzo/44483/

grazie a Marco P. abbiamo saputo che il film uscirà a Marzo!
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